Physis

La santa e monaca benedettina del dodicesimo secolo Hildegard von Bingen fu una figura affascinante ed essenziale nella storia della chiesa cristiana, tanto da essere proclamata Dottoressa della Chiesa universale da Benedetto XVI nel 2004. Prima rappresentante della mistica cristiana, la sua opera è ancora oggi insostituibile nella teologia e nella musica - senza naturalmente dimenticare il suo impegno nella medicina e nella fitoterapia.

La sua dedizione alla farmacologia e la composizione di numerosi inni, nei quali ritornano con costanza temi legati ai fenomeni naturali, sono testimoni del suo rapporto privilegiato con il creato, vissuto come segno dell’amore divino.

Diversamente gli elementi sono essi stessi divinità nel Rig Veda, una raccolta di più di mille inni in sanscrito risalente all’incirca al 1500 avanti Cristo, che si annovera tra i più importanti testi dell’induismo. In essi  vengono pregati dei come Agni (fuoco), Indra (acqua) o Varuna (cielo). Gustav Holst non si accontentò di prendere una traduzione già esistente per comporre la sua opera, ma volle studiare i testi in lingua originale e farne una sua traduzione. Da questa videro la luce nel 1910  i quattro cicli (ognuno per un organico differente e di cui viene presentato il terzo) che rappresentano un unicum di rara bellezza.

Nel romanticismo il rapporto con la natura assume tratti molto sfaccettati e alterna sentimenti estremamente contrastanti, dalla nostalgia struggente per un idillio ormai perduto al transfert contrito di un ineluttabilità ontologica. Il vento si fa brevemente trait d’union del programma, presentandosi come pari interlocutore di un bambino sul significato dell’amore e sull’importanza della terra natia nel Lied di Hugo Distler. 

Nei Vier Gesänge per coro femminile op. 17, Johannes Brahms usa l’arpa a simbolo del vento, così come i due corni a simbolo della foresta. All’ammirazione della bellezza della natura si contrappone l’amore non corrisposto e la risultante nostalgia della morte, mostrando così tutta l’arrovellata complessità del pensiero romantico.

Il corno e l’arpa presentano nel programma anche brani solistici. Olivier Messiaen compose Appel Interstellaire in commemorazione della morte di un giovane compositore. Il brano interpreta estratti del salmo 147: Egli risana i cuori feriti e fascia le loro ferite. Conta il numero delle stelle e chiama ciascuna per nome. Il corno si spende dunque  in un appello drammatico che riecheggia attraverso l’universo intero alla ricerca di una risposta alla sofferenza dell’uomo.

Del compositore rumeno Sergiu Natra, per altro scomparso di recente (2021), è invece Prayer, un ipnotizzante brano per arpa, che trae linfa dalla tradizione ebraica.

Della compositrice finlandese Cecilia Damström sono due composizioni molto diverse una dall’altra. Estampas del mar del 2013 mette in relazione il mare, le stelle e l’aurora con Maria e Venere attraverso le parole di Federico Garcia Lorca. Del 2019 è invece Requiem for our earth per nastro, coro femminile e luci, una composizione complessa e sperimentale sul pericolo a cui è sottoposto il mondo. Nei 3500 anni che ci separano dalla nascita del Rig Veda, la natura è passata da dea venerata a oggetto di sfruttamento.

Heaven è l’unico numero per coro a cappella di questo Requiem e mette in musica parole di Papa Francesco sulla crisi climatica. Non è l’ultimo numero dell’opera, dunque la fine rimane aperta. Altrettanto anche il nostro concerto non ha una vera e propria fine: l’evoluzione del mondo procede…

Waldbäume

Programma

Hildegard v. Bingen (1098-1179)

Gustav Holst (1874-1934)

Olivier Messiaen (1908-1992)

Hildegard von Bingen

Hugo Distler (1908-1942)

Cecilia Damström (*1988)

Hildegard von Bingen

Sergiu Natra (1924-2021)

Joh. Brahms (1833-1897)

Cecilia Damström

Karitas habundat

 

Choral Hymns from the Rig Veda, 3rd group

Appel Interstellaire aus Des canyons aux étoiles

O vos angelis

Lied vom Winde aus dem Mörike-Chorliederbuch

Estampas del mar

O vos felices radices

Prayer

Gesänge Op. 17

Heaven aus Requiem for the earth

Esecutori

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A l i c e   B e l u g o u   ha studiato pianoforte, arpa e musicologia a Parigi e Basilea. Nel 2017, ha ricevuto il premio Fritz Gerber ed è stata vincitrice con l'ensemble Georges del Concorso Internazionale Hugo. Nel 2018 ha ricevuto il 2° premio del concorso internazionale del festival olandese dell'arpa e nel 2020 una borsa di studio della Fondation Meyer (Parigi) per registrare un CD da solista.

Ha partecipato a diversi festival musicali come solista e con ensemble o orchestre come il Lucerne Festival Academy, Darmstadt Summer Courses for New Music (Germania), Festival Archipel (Svizzera), New directions Festival (Svezia), Zeiträume (Svizzera), Manifeste (Francia), On (Köln), Tage für Neue Musik (Zurigo),

festival Rümlingen (Svizzera), Kontakte (Berlino), CMMR 2019 (Marsiglia) tra gli altri.

 

Si è esibita con diversi ensemble e orchestre specializzate in musica contemporanea, come Ensemble InterContemporain, Klangforum Heidelberg, Tempus Konnex, Namascae, Neuverband e la Lucerne Festival Academy Orchestra. Continua altresì ad eseguire il repertorio classico e suona spesso con l'Orchestre de Chambre de Normandie.

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M a t s   J a n e t t   è nato a Lysekil in Svezia nel 1987. Gli studi iniziali con Malcolm Page lo hanno portato a un breve periodo di studio alla Royal Academy of Music di Stoccolma, per poi proseguire verso la Universität für Musik und darstellende Kunst Wien, dove ha iniziato a studiare con i Prof. Willibald Janezic e Wolfgang Vladar, cornisti dei Wiener Philharmoniker. Dopo aver completato il suo Magister Artium nel 2015, ha trascorso un anno come vice corno principale con la Aalborg Symphony Orchestra in Danimarca.

Dal 2017 si è stabilito a Zurigo e lavora come musicista freelance. È regolarmente ospite della Kammerorchester Basel, del Festival Strings Lucerne e dell'Orchestra della Svizzera Italiana, in cui suona anche vari corni naturali, la tuba wagneriana e il corno viennese.

Continua a lavorare come specialista di musica contemporanea con il New European. Ensemble dell'Aia e il Klangforum Wien. Una delle sue grandi passioni è fare musica in ensemble e dal 2017 è docente per i fiati e gli ottoni al corso internazionale d'orchestra della Deutsch-Skandinavischen Jugend-Philharmonie di Berlino.

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M a r c e l   Ü s t ü n   è nato a Feldkirch (Austria) nel 1996. Ha ricevuto le sue prime lezioni di corno all'età di otto anni da suo padre e successivamente dal Prof. Gergely Sugar (Orchestra Sinfonica di Vienna). È titolare di una borsa di studio dell'International Music Academy in Liechtenstein e partecipa regolarmente alle settimane di formazione che vi si tengono. Ha frequentato altri corsi di perfezionamento con il Prof. Erich Penzel, il Prof. Hector McDonald, il Prof. Szabolcs Zempléni, il Prof. Radovan Vlatkovic e Thomas Crome, tra gli altri.

Marcel Üstün è stato più volte premiato (anche a livello federale) al concorso musicale giovanile austriaco "Prima la Musica", sia come solista che come membro di ensemble.

In occasione di uno scambio culturale si esibito come ospite ad Adana, Istanbul, Ankara e Izmir. Ha

suonato come solista con l'orchestra da camera "9 Eylül" a Vorarlberg nel 2008. Nel febbraio 2015 è stato ospite per la prima volta al FESTIVAL NEXT GENERATION Bad Ragaz in Svizzera.

Il giovane cornista suona nell'Orchestra Sinfonica del Liechtenstein ed è membro dell'ESPERANZA ENSEMBLES, che è composta da borsisti dell'Accademia Internazionale di Musica del Liechtenstein ed è stata premiata con un "OPUS KLASSIK" nel 2018.

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Direttore e tenore,   D a v i d e   F i o r   si è esibito in prestigiosi contesti musicali come il Maggio musicale fiorentino, le Settimane musicali di Stresa, la Tonhalle di Zurigo e in numerosi altri teatri e festival. Tra le diverse formazioni che ha diretto annovera la Orchestra of Europe, la Südwestdeutsche Philharmonie Konstanz, la Philharmonische Orchester Budweis, le orchestre barocche Il Falcone e Camerata Giocosa, il coro e l’orchestra della Hochschule für Musik Trossingen - dove ha insegnato direzione di coro -, il Coro da camera di Varese.

Nel 2019 partecipa ai Festspiele di Bayreuth come borsista della Fondazione Richard Wagner ed è stato invitato a dirigere il coro professionale Pro Coro Canada a Edmonton. È inoltre impegnato nell’insegnamento della vocalità presso diverse formazioni corali e nell’insegnamento del canto.

Stilisticamente Davide Fior ha un orizzonte vasto e molteplici interessi: ha diretto grandi opere sinfonico-corali come il Requiem di Verdi, la Johannes-Passion di Bach, i Salmi di Lili Boulanger e Die Jahreszeiten di Haydn, ma coltiva con grande passione anche il repertorio a cappella sacro e profano. È direttore artistico dell’Opernkollektiv Zürich.

Dedica molta attenzione alla produzione contemporanea, annoverando prime esecuzioni assolute e commissioni a compositori come, Carl Rütti, Maria Bonzanigo, Grégoire May, Beat Vögele. Nel 2017 ha diretto la prima esecuzione assoluta del Mysterienspiel – Die Akte Zwingli nel Grossmünster di Zurigo insieme al regista Volker Hesse, occasione nella quale ha fondato il coro concertoVocale.ch. Nello stesso anno ha iniziato la direzione del coro cantori contenti di Zugo e del Gruppo Vocale Cantemus di Lugano.

c a  p r i c c i o   v o c a l e   nasce dall’esperienza di concertoVocale.ch, a sua volta fondato nel 2017 su iniziativa di Davide Fior e ormai divenuto coro professionale con il nome di Concerto Vocale Schweiz. Per il presente progetto, Capriccio Vocale è composto da circa 20 voci femminili e in formazione semiprofessionale. 

 

Il coro ha debuttato con successo nell'estate del 2017 con sette recite nel Grossmünster di Zurigo della sacra rappresentazione Die Akte Zwingli - Ein Mysterienspiel per il cinquecentesimo anniversario della riforma protestante. L'opera di Hans-Jürgen Hufeisen e Christoph Sigrist è stata eseguita come oratorio in altre sedi in Svizzera e Germania nell'autunno 2017.

 

Dopo questa esperienza, il coro ha deciso di eseguire regolarmente musica contemporanea e combinarla con la musica del passato. Così nel 2018, in collaborazione con il coro cantori contenti di Zugo e l'Orchestra of Europe, ha eseguito un programma con le grandi opere corali di Lili Boulanger e la composizione Dona nobis commissionata per l’occasione a Carl Rütti. 

 

Nel maggio 2019 ha presentato  tre composizioni della suora Maria-Amadea di Cham in prima assoluta insieme all'orchestra barocca Camerata giocosa, a cui ha affiancato il mottetto Jesu, meine Freude di Johann Sebastian Bach. 

 

In collaborazione con il coro ticinese Gruppo Vocale Cantemus e l'Orchestra Sacro Monte, nel gennaio 2020 è seguita la prima assoluta di Canto XXXIII di Grégoire May, eseguita insieme allo Stabat Mater di Rossini.

 

Nel 2021, dopo un primo progetto in formazione interamente professionale con l’esecuzione di Avodath Hakodesh di Ernest Bloch in canton Ticino, ha presentato in prima assoluta Dietrich Bonhoeffer - Eine politische Messe, un nuovo lavoro nato dalla penna di Hans-Jürgen Hufeisen e Christoph Sigrist, che verrà replicato nel 2022 e nel 2023 in Svizzera e in Germania. 

 

Dal 2022 l’attività della formazione semiprofessionale prosegue con il nome di Capriccio Vocale, mentre il coro professionale si presenta come Concerto Vocale Schweiz.

Cantanti

Soprani

Bonzanigo Lia*

Flückiger Eveline

Garriga Anna Maria*

Gemperle Petra

Gubser Antoinette

Hunziker Agnes*

Imhof Judith

Nevosi Stefania*

Roniger Susanne

Von Jüchen Daniela

*Soli

Contralti

Brunner Stefanie

Cerkovnik Esma

Ehrbar Irene

Farnell Amy*

Galli Valentina*

Neumayer Sabina

Sprenger Kaatje

Stahl Monica

Staroverova Natalia

*Soli